Matrimonio

Matrimonio – Celebrazione – art 106 e seguenti codice civile
Il matrimonio civile viene celebrato nella Casa comunale, in una sala aperta al pubblico, una volta espletate le formalità della pubblicazione, dal Sindaco.
In alternativa può essere celebrato da un Assessore, da un Consigliere comunale appositamente delegato, dal Segretario del Comune o da dipendente delegato.
È necessaria la presenza, oltre che degli sposi, anche di due testimoni.
Durante la cerimonia il celebrante legge agli intervenuti gli artt. 143 144 e 147 del codice civile.
In base al Concordato con la Santa Sede (legge n. 810/1929) il matrimonio celebrato innanzi al ministro di culto cattolico, rispettando la procedura delle pubblicazioni civili, ha validità anche per lo Stato.
Con il matrimonio gli sposi possono optare per il regime patrimoniale della separazione dei beni.

Matrimonio – Pubblicazioni
Formalità preliminare alla celebrazione del matrimonio.
Serve per rendere pubblica la volontà di contrarre matrimonio.
Rimangono affisse per la durata di 8 giorni interi e consecutivi all’albo dei Comuni di residenza degli sposi.
Il matrimonio può essere celebrato dopo 3 giorni dalla scadenza delle pubblicazioni, comunque entro 180 giorni successivi.
Le pubblicazioni vengono effettuate previo appuntamento.
I documenti necessari vengono acquisiti direttamente dall’Ufficiale di Stato Civile ove viene effettuata la pubblicazione.
In caso di matrimonio concordatario gli sposi devono esibire la richiesta del Parroco.
Il cittadino straniero che intende contrarre matrimonio in Italia deve richiedere all’autorità competente (proprio Comune di origine o Autorità Consolare del suo Paese in Italia) il nulla osta al matrimonio previsto dall’art 116 del codice civile.
Questo documento va legalizzato presso L’Ufficio Territoriale del Governo (Prefettura) di Treviso.
Se lo straniero non conosce la lingua italiana viene assistito da una persona di fiducia che assume il ruolo di interprete.
In casi particolari, previa autorizzazione del Tribunale, è possibile celebrare il matrimonio con riduzione dei termini o senza procedere alle pubblicazioni.