Cambio di indirizzo

     Il cambio di indirizzo è lo spostamento della propria dimora abituale all’interno del Comune ove si è già residenti. Chi cambia indirizzo deve comunicarlo all’Ufficio Anagrafe entro 20 giorni dal trasferimento.
     La comunicazione deve essere fatta personalmente dall’interessato. In caso di trasferimento dell’intero nucleo familiare può presentarsi anche un solo componente della famiglia, purché maggiorenne.
     L’Ufficio Anagrafe in tale occasione provvederà a compilare un’apposito modulo che farà sottoscrivere al cittadino richiedente la variazione. Successivamente l’istanza verrà trasmessa al Comando di Polizia Locale per gli accertamenti  presso il nuovo indirizzo indicato dal richiedente, così come previsto dalla normativa vigente in materia.
     Al momento della dichiarazione di variazione anagrafica il cittadino dovrà presentarsi con un documento di identità valido, e con la patente e le carte di circolazione dei veicoli di proprietà suoi ed eventualmente dei componenti il nucleo familiare, interessati alla variazione di indirizzo per l’aggiornamento dei dati relativi al cambio di indirizzo. Il cittadino straniero deve produrre altresì il permesso od attestato di soggiorno in corso di validità. 
     Il cambio di indirizzo non comporta invece la necessità di aggiornare la Carta d’Identità, che resta valida comunque fino alla sua naturale scadenza.
     Grazie ai collegamenti informatici esistenti (sistema nazionale INA-SAIA e convenzioni specifiche) l’Anagrafe Comunale fornisce l’informazione delle variazioni di indirizzo intervenute agli altri servizi comunali, all’INPS, all’Agenzia delle Entrate nonché all’anagrafe sanitaria (Azienda ULSS), ai gestori di servizi pubblici e ad altri soggetti pubblici convenzionati.
     In caso di istruttoria non favorevole, il cittadino viene preavvisato del diniego, ai sensi di legge, e può presentare ulteriori documenti utili alla valutazione della sua istanza.
     Se la richiesta di cambio di indirizzo viene accettata, L’Ufficio Anagrafe ne dà comunicazione per iscritto all’interessato, se invece viene respinta, il cittadino riceve tutte le informazioni utili per l’inoltro di una nuova domanda o per l’eventuale ricorso al Prefetto.